Andando piano nei luoghi giusti 5-6 nov 2022

Auser Volontariato Alto Friuli, sapendo che Simone Frignani aveva scritto la guida “Rotta a Nord-Est da Trento a Trieste in bicicletta”, ha pensato, alcuni mesi fa, di organizzare un incontro sul turismo lento. Successivamente ha contattato la FIAB di Gemona e l’Associazione Amici dell’Hospitale.
L’iniziativa, svoltasi con il patrocinio di Fiab e del Comune di Gemona, si è svolta il 5 novembre 2022 in serata e nella mattinata successiva abbiamo percorso in bicicletta circa 35 km in compagnia di Simone Frignani, guidati da Fabio Dandri, che ringraziamo e che aveva proposto il tragitto, davvero bello. Di seguito i volantini di invito.  

INCONTRO SERALE del 5-11

L’incontro serale, dopo una breve introduzione del Presidente dell’Auser Alto Friuli, che ha illustrato le motivazioni dell’iniziativa e parlato del valore del volontariato, ringraziando il Comune di Gemona, la Regione Friuli Venezia Giulia per il sostegno (L.R. 23/2012 ART, 9 comma 1, lettera c) a questa iniziativa, ha visto gli interventi dell’ing. Marino del Piccolo, dell’assessore del Comune di Gemona Flavia Virilli e di Simone Frignani.

Intervento ing Marino Del Piccolo

Ing. Marino Del Piccolo
Presidente e volontario dell’Associazione Amici dell’Hospitale, ha illustrato ai presenti l’importanza del territorio della nostra regione come incrocio di importanti vie e la funzione centrale di Aquileia. L’Hospitale di San Giovanni in Gerusalemme di San Tomaso è tra i pochi rimasti della rete di hospitales esistenti a partire dei primi secoli D.C. L’esistenza dell’edificio è documentata sin dal 1199, anno in cui viene registrata una donazione di Artuico di Varmo. Era stato fondato per accogliere gratuitamente i poveri e i pellegrini in cammino verso la Terra Santa.

Da lì passava infatti la Via del Tagliamento, parte friulana dell’arteria europea, nota in periodo medioevale come Via di Allemagna, che collegava l’Europa Nord-orientale dal Baltico a Cracovia, passava per Tarvisio e Venzone, seguendo il fiume fino a raggiungere i porti dell’Alto Adriatico e permetteva inoltre di andare verso Santiago e Roma, collegandosi alle vie Romea e Francigena. C’è una pergamena fondativa dell’Hospitale che è un superstite unico in Europa. La pergamena attesta che doveva essere obbediente alla regola dell’Hospitale di Gerusalemme, che aveva più di 2.000 posti letto e dava cure e 4.000 pasti al giorno gratuitamente a ebrei, mussulmani, cristiani, ed aveva i migliori medici benedettini, ebrei, arabi ed indopersiani. La conoscenza medica maturata nei primi secoli D.C. di tutte le culture convergeva presso l’Hospitale, frutto della gratuità di “ero straniero e mi avete accolto”.
L’antico edificio di San Tomaso faceva parte di una rete di hospitales, che permettevano alle persone di mettersi in cammino verso Gerusalemme, ma era anche un luogo di incontro di culture e civiltà. Da qui passavano i mercanti che tornavano carichi di seta, colori, spezie, libri di filosofia, algebra, astronomia, letterature e medicina araba e persiana. Tornavano anche con libri di geometria arabo persiana, schemi di macchine e nuove figure archetipe e architettoniche sufficienti per costruire una nuova generazione di cattedrali. Si può affermare che la rete degli ospitali europei, con la loro gratuità, apertura alle diversità, agli incontri e allo scambio culturale, abbiano messo le basi per la nascita dell’Europa.

L’Hospitale di San Tomaso, crollato con il terremoto è stato restaurato, continua a vivere grazie all’impegno dell’Associazione che svolge attività di accoglienza ma anche numerose altre iniziative quali laboratori, convegni, eventi, ecc.
Marino del Piccolo ci ha anche illustrato la figura di San Tomaso, creatore del monachesimo occidentale, che passato da Aquileia nei primi anni 20 del IV secolo.

Marino Del Piccolo, ci ha spiegato l’importanza di Aquileia. Incrocio di importanti cammini esportava ed importava cultura. Nei primi anni del IV secolo San Tomaso, inventore del monachesimo occidentale, vede ad Aquileia i mosaici, nella Basilica Teodoriana. La croce non era ancora simbolo della cristianità, non esistevano altre chiese in giro. Il cammino di San Martino è il primo cammino europeo. La cartina riporta la centralità di Aquileia dal I al IV secolo.

Intervento assessore Flavia Virilli

L’assessore Flavia Virilli ci ha raccontato del progetto del cammino di San Antonio, che parte da Gemona ed arriva a Padova e prosegue per La Verna. Dopo una chiacchierata con il frate del Santuario che è il più antico dedicato al Santo, il sindaco di Gemona ha delegato l’Assessore Virilli Flavia, in quanto responsabile del progetto. Dopo numerosi studi, il cammino è stato aperto, con 11 tappe si raggiunge Padova (per informazioni www.ilcamminodisanantonio). Rimane di ultimare la rete dell’accoglienza, tema aperto che l’assessore porge alla discussione.

Intervento insegnante Simone Frignani

Simone Frignani, insegnante e “creatore di cammini” illustra il Cammino di San Benedetto (da Norcia a Montecassino km. 300), il primo cammino da lui progettato e realizzato. Il percorso è diventato uno dei cammini più frequentati, migliaia sono le persone che lo hanno attraversato. Lungo il percorso si è creata una rete importante di volontari che permette che sia fruibile. Il tragitto, che non pretende di avere valore storico, unisce i vari luoghi in cui è passato San Benedetto.

Successivamente ci ha descritto il percorso, che si può fare a piedi o in bici, di Italia coast to coast (Da Portonuovo a Orbetello km. 426 a piedi e km. 454 in bicicletta). L’idea del percorso gli è nata pensando di collegare due mari, di farsi il bagno prima nell’Adriatico e all’arrivo nel Tirreno.
Infine ha presentato la guida Rotta a Nord Est da Trento a Trieste in bicicletta (640 km). Riferendosi alla sua esperienza ci ha detto che è importantissimo il volontariato, perché il cammino non basta progettarlo, ma va fatto vivere, occupandosi anche dello sfalcio e del taglio della vegetazione che rischia di chiudere i percorsi. Ha parlato dell’accoglienza con donativo, specificando che chi decide di fare questi percorsi non necessariamente pensa all’ospitalità povera.

La serata è stata davvero interessante, ringraziamo i relatori e chi ha partecipato. La Cartoleria La Coccinella ha portato delle Guide per chi fosse interessato e che sono comunque acquistabili presso il negozio.
Anche Marino Del Piccolo ha portato il testo da lui scritto sull’Hospitale, la cartina del Cammino del Tagliamento e il libro a fumetti di Luigino Peressini dal titolo “Il Cammino di Julio Candido”. Questi testi sono comunque disponibili presso l’Hospitale che vi invito a visitare (https://hospitalesangiovanni.wordpress.com).

BICICLETTATA del 6-11

Alcune foto e filmati della bellissima giornata

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